
STUDIO METODO TARGA | ANALISI DEI RISCHI MARITTIMI E PORTUALI
Analisi di Saverio Zavaglia – Studio Metodo Targa
Una portacontainer di 272 metri. Una manovra di ormeggio. Una gru ferma per manutenzione.
Bastano pochi istanti per trasformare un’operazione ordinaria in un evento capace di compromettere l’operatività di un terminal.
È quanto accaduto il 21 ottobre al Terminal Darsena Toscana di Livorno, dove la Pointe Noire di CMA CGM ha urtato una gru Paceco, provocando danni strutturali e facendola uscire dai binari.
Fortunatamente non si registrano feriti.
Ma c’è un aspetto che merita una riflessione più approfondita: il valore economico di un incidente portuale non coincide necessariamente con il costo della riparazione.
Il vero rischio è l’effetto domino
Secondo le prime ricostruzioni, nelle ore successive all’incidente soltanto due delle sei gru Paceco del terminal risultavano utilizzabili.
La capacità operativa può quindi subire una contrazione importante, con conseguenze potenziali su più soggetti:
- Terminalista: danni materiali, costi straordinari e possibile perdita di ricavi.
- Compagnia marittima: responsabilità da accertare, danni alla nave e possibili ritardi.
- Spedizionieri: riprogrammazione delle spedizioni e maggiori costi operativi.
- Importatori ed esportatori: ritardi nelle consegne, possibili penali e interruzioni della produzione.
Il danno a una gru è immediatamente visibile. Quello economico che può propagarsi lungo la filiera è molto meno evidente.
Chi paga quando una nave danneggia un’infrastruttura portuale?
La risposta non è automatica.
Occorre ricostruire la dinamica della manovra, verificare le responsabilità e analizzare i contratti e le coperture assicurative coinvolte.
Sul piano assicurativo entrano potenzialmente in gioco diverse garanzie.
P&I della nave: può intervenire per responsabilità verso terzi, secondo condizioni e limiti della copertura.
Property del terminal: può coprire i danni materiali alle infrastrutture, nei termini previsti dalla polizza.
Business Interruption: può tutelare la perdita di margine conseguente all’interruzione dell’attività, ma generalmente richiede un danno materiale assicurato e il rispetto delle condizioni contrattuali.
Responsabilità civile degli operatori: richiede una valutazione delle rispettive obbligazioni e delle eventuali responsabilità.
Attenzione, però: non tutti i ritardi, le penali contrattuali o le perdite economiche indirette sono automaticamente assicurati.
Ed è proprio qui che emerge la differenza tra possedere una polizza e avere costruito un sistema efficace di trasferimento del rischio.
Il punto di vista del Metodo Targa
Nel nostro approccio alla consulenza assicurativa partiamo da una domanda diversa:
Se domani un’infrastruttura essenziale smettesse di funzionare per tre mesi, quanto costerebbe realmente all’impresa?
Non soltanto quanto vale la gru.
Ma quanto fatturato potrebbe essere compromesso, quali obbligazioni contrattuali rimarrebbero da rispettare, quali costi straordinari sarebbero necessari e quali rischi resterebbero a carico dell’azienda.
Il Metodo Targa applicato alla logistica portuale significa analizzare insieme infrastrutture, responsabilità, continuità operativa e coperture assicurative.
Perché una polizza può essere formalmente corretta e risultare comunque insufficiente rispetto all’esposizione economica reale.
La lezione di Livorno
Le indagini della Capitaneria chiariranno le cause e le eventuali responsabilità dell’incidente. Non sarebbe corretto anticiparne le conclusioni.
Una considerazione, tuttavia, è già possibile.
Nella logistica moderna il rischio non si misura soltanto dal valore di ciò che può rompersi, ma anche dal costo di tutto ciò che, di conseguenza, può fermarsi.
È su questa differenza che dovrebbe concentrarsi una consulenza assicurativa realmente specialistica.
Saverio Zavaglia Studio Metodo Targa | Consulenza sui rischi assicurativi, portuali, marine e logistici
Fonte: Shipping Italy, Giuseppe Orrù, 22 ottobre 2026 – Nave portacontainer danneggia una gru del Terminal Darsena Toscana di Livorno.
Verifica delle informazioni
I fatti riportati sono coerenti con l’articolo di Shipping Italy e con la ricostruzione di Messaggero Marittimo. La responsabilità dell’urto, l’entità definitiva dei danni e gli importi assicurativi non risultano ancora accertati.
Fonti e riferimenti
Approfondimento professionale generale. Le singole situazioni richiedono l’esame dei documenti e delle circostanze specifiche.
Parliamo della tua spedizione.
Partiamo dalla tua operatività, dai contratti e dai testi di polizza.
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